Lo studio ha valutato l’efficacia della terapia con laser vaginale micro-ablativo CO₂ nel trattamento della cistite ricorrente nelle donne. Sono state arruolate 75 pazienti, suddivise in due gruppi: donne con cistite batterica con urinocoltura positiva e donne con cistite interstiziale con urinocoltura negativa. Tutte le pazienti sono state sottoposte a tre sessioni di trattamento con laser vaginale a doppia lunghezza d’onda (10600 nm / 1540 nm). I risultati clinici sono stati valutati attraverso scala VAS per i sintomi urinari, VAS per urgenza e incontinenza urinaria e indice ICSI di O’Leary-Sant per la cistite interstiziale.
I risultati hanno mostrato una riduzione significativa del numero di episodi di cistite, associata a un miglioramento rilevante dei sintomi urinari, con diminuzione di urgenza minzionale e incontinenza urinaria da sforzo. Il trattamento è stato inoltre associato a un elevato grado di soddisfazione delle pazienti, superiore al 90%.
Dal punto di vista fisiopatologico, lo studio richiama diversi meccanismi patogenetici della cistite ricorrente, tra cui il deficit estrogenico, che favorisce l’atrofia urogenitale e l’alterazione della barriera vaginale; la disbiosi del microbiota vaginale, con riduzione dei lattobacilli e aumento di batteri uropatogeni; la colonizzazione vaginale e periuretrale, che può fungere da serbatoio per infezioni urinarie ricorrenti; le alterazioni dell’urotelio e l’infiammazione vescicale; e, nella cistite interstiziale, una possibile componente neuro-infiammatoria.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che il laser vaginale CO₂ micro-ablativo possa rappresentare una strategia terapeutica promettente e potenzialmente complementare nel trattamento della cistite ricorrente, contribuendo a migliorare i sintomi urinari e la qualità di vita delle pazienti.
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